Rassegna stampa Uilca Lombardia
Dalle prime pagine economiche di oggi emergono tre partite decisive per i nostri settori: l’apertura di Bettina Orlopp alla fusione Commerzbank-HVB, raccontata da Milano Finanza e commentata nella rubrica Contrarian di Angelo De Mattia; il primo via libera dell’Ivass all’Opas di Intesa Sanpaolo su MPS, con l’ispezione parallela sull’asset management di Generali sul Sole 24 Ore; l’abolizione del bollo auto 2027 annunciata dal Governo, in prima pagina su Repubblica. Tre notizie diverse, ma unite da un unico filo conduttore: il lavoro bancario, assicurativo e della riscossione chiede di essere ascoltato mentre gli assetti si ridisegnano.
Banche — UniCredit-Commerzbank: l’apertura tedesca alla fusione e il nodo degli organici
Sul fronte bancario, i riflettori sono puntati sul dossier UniCredit-Commerzbank dopo che la CEO tedesca Bettina Orlopp, all’indomani del vertice Orcel-Klingbeil, ha delineato per la prima volta in termini netti il possibile percorso verso la nascita di un nuovo grande gruppo bancario paneuropeo. Intervenendo alla Global Finance Conference di Barclays, la manager ha ipotizzato una strategia in due tappe: una prima fase standalone e di collaborazione per definire meglio i target 2028-2030, e una seconda fase di vero consolidamento attraverso l’integrazione tra Commerzbank e HVB, la controllata tedesca di UniCredit. Un percorso che richiederà un’intesa complessa con Berlino, ancora secondo azionista al 13% (Milano Finanza, “Commerz apre a fusione con HVB”, Deugeni-Gualtieri). Proprio su queste colonne, nella rubrica Contrarian, l’editorialista Angelo De Mattia ha invitato l’AD Andrea Orcel a un approccio graduale, suggerendo di usare il bisturi e non l’ascia nella gestione dei cambiamenti in Commerzbank, specialmente sul tema degli organici e della rete territoriale, evitando strappi con il Consiglio di Sorveglianza tedesco. Questo appello alla prudenza e alla tutela dei livelli occupazionali trova la piena convergenza della Uilca: come già ribadito in UN Magazine e nella nota “Gruppo UniCredit: ora basta!”, nessuna integrazione può essere costruita sulla compressione del lavoro. Per il sindacato, ogni operazione straordinaria deve tradursi in valore industriale e riconoscimento economico per il personale, superando la distanza finora registrata con le politiche del gruppo all’interno di un mercato bancario europeo che sta ridisegnando i propri equilibri.
Assicurazioni — Ivass, MPS e il riassetto Generali-Alleanza: il valore del presidio territoriale
Nel comparto assicurativo, le grandi manovre accelerano con Intesa Sanpaolo che incassa dall’Ivass il via libera preventivo alle partecipazioni qualificate indirette in Generali e nelle joint venture Axa Mps (Vita e Danni), una mossa strategica legata all’Opas su MPS che permetterebbe a Ca’ de Sass di subentrare indirettamente negli asset del Monte attraverso la quota detenuta in Mediobanca. L’iter regolamentare guidato da Paolo Angelini punta a concentrare circa quaranta autorizzazioni entro novembre, in attesa del pronunciamento decisivo della BCE sul trattamento prudenziale e sull’applicabilità del Danish Compromise (Milano Finanza, Deugeni-Gualtieri). Parallelamente, l’Ivass ha avviato un’ispezione di sei mesi sull’asset management di Generali e sui rapporti con Conning, proprio mentre il Leone di Trieste si prepara a varare, il prossimo 30 settembre, la fusione con Alleanza per semplificare la struttura societaria e ottimizzare i flussi delle cedole (Il Sole 24 Ore, Laura Galvagni). Davanti a questo scenario di profonda riorganizzazione, le strutture della Uilca MPS e della Uil Toscana esprimono forte apprensione per le ricadute occupazionali e per la tenuta dei territori: il perimetro assicurativo senese è un asset industriale di rilievo e il lavoro deve pesare in queste decisioni, non potendo limitare il dibattito ai soli profili tecnico-autorizzativi. Allo stesso modo, sul fronte di Trieste, la Uilca farà valere la solida base di rappresentatività derivante dal recente rinnovo del CCNL — approvato dal 93% delle lavoratrici e dei lavoratori — per governare i futuri assetti societari e tutelare le professionalità coinvolte nella fusione con Alleanza e nelle evoluzioni ispettive.
Riscossione — Decreto carburanti e abolizione del bollo auto: la sostenibilità del servizio pubblico
Infine, il settore della riscossione e dei servizi pubblici viene investito dalle novità fiscali del nuovo decreto carburanti, con il Governo che ha annunciato la cancellazione del bollo auto dal 2027 per moto e veicoli fino a 80 kW. La misura, definita dalla Premier Giorgia Meloni come un intervento strutturale su una delle tasse più odiate, riguarderà circa 14,5 milioni di mezzi con un costo di 2,3 miliardi di euro coperti dai fondi PNRR non utilizzati al 30 giugno, mentre le Regioni saranno risarcite per il mancato gettito. Il provvedimento include anche la rimodulazione del taglio delle accise sul diesel (12,2 centesimi al litro fino al 25 settembre, che scenderanno a 6,1 fino al 5 ottobre in attesa dell’attivazione dell’accisa mobile tramite l’extragettito IVA), oltre al rinvio della tassa sui minipacchi extra-UE e a stanziamenti per borse di studio e per le Olimpiadi Milano-Cortina (Repubblica, Tommaso Ciriaco e Giuseppe Colombo). Su questo versante, la Uilca solleva una questione politica fondamentale: qualsiasi intervento di alleggerimento o rimodulazione dei tributi deve necessariamente viaggiare in parallelo con il rafforzamento della struttura della riscossione e delle sue professionalità, e non con il suo ridimensionamento. Inoltre, l’utilizzo di fondi PNRR non impegnati per compensare le minori entrate introduce un elemento di forte precarietà sulla sostenibilità finanziaria a medio termine del servizio; una scommessa sul bilancio dello Stato i cui rischi sistemici non possono e non devono in alcun modo ricadere sulle lavoratrici e sui lavoratori del settore.