Concluso a Venezia l’8° Congresso Nazionale Uilca. Eletta la nuova Segreteria Nazionale. Al centro del dibattito il futuro del credito, la tutela dell’occupazione, la legalità, l’intelligenza artificiale e il ruolo sociale delle banche. Oltre 500 delegati da tutta Italia.
VENEZIA – Continuità, rinnovamento e una visione del futuro che mette al centro le persone e i loro diritti. È questo il messaggio emerso dall’8° Congresso Nazionale Uilca, che ha confermato Fulvio Furlan alla guida dell’Organizzazione sindacale e rinnovato la Segreteria Nazionale.
Un appuntamento di grande rilevanza per il mondo sindacale, bancario, assicurativo e della riscossione, che ha riunito oltre 500 delegate e delegati provenienti da tutta Italia nella suggestiva cornice dell’Hotel Hilton Molino Stucky, sull’isola della Giudecca a Venezia.
La nuova Segreteria Nazionale Uilca
Accanto al segretario generale Fulvio Furlan, la nuova Segreteria Nazionale sarà composta da Emanuele Bartolucci, Giuseppe Bilanzuoli, Elisa Carletto, Andrea D’Orazio, Massimiliano Pagani e Giovanna Ricci. Confermato nel ruolo di tesoriere Renato Rodella.
Una squadra chiamata ad affrontare le profonde trasformazioni che stanno interessando il settore del credito e il mondo del lavoro, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alla partecipazione sindacale.
«Continuerò, insieme alla mia Segreteria Nazionale che ringrazio, l’impegno per realizzare una Uilca sempre più protagonista, davvero volta al futuro, dando seguito al processo di rinnovamento dell’Organizzazione e sempre più spazio ai giovani», ha dichiarato Furlan.
Furlan: «Le persone e i loro diritti saranno sempre la nostra priorità»
Il segretario generale ha ribadito la necessità di un sindacato capace di accompagnare il cambiamento senza rinunciare alla difesa dei diritti e della dignità del lavoro.
«Le persone, con i loro diritti, saranno sempre al centro della nostra azione sindacale, per costruire un mondo del lavoro e una società più giusti, solidali e inclusivi».
Un messaggio rivolto anche alle istituzioni e al sistema bancario, chiamati ad assumere una responsabilità concreta nei confronti delle comunità e dei territori.
«In questo contesto rivolgo un appello al mondo del credito, perché dia centralità alla propria funzione sociale, e alla politica, perché si occupi dei nostri settori nell’ottica di valorizzarne l’importanza per lo sviluppo del Paese».
Desertificazione bancaria, occupazione e intelligenza artificiale: le sfide del futuro
Nel corso delle quattro giornate congressuali sono stati affrontati alcuni dei temi più delicati per il sistema economico e finanziario italiano.
Dalle grandi operazioni di aggregazione bancaria, il cosiddetto risiko, alla progressiva chiusura degli sportelli nei territori, fino al benessere organizzativo, al rinnovo dei contratti collettivi nazionali, alla riforma fiscale e all’impatto dell’intelligenza artificiale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla desertificazione bancaria, un fenomeno che rischia di penalizzare soprattutto le comunità più piccole, le persone anziane e le fasce sociali maggiormente vulnerabili.
La presenza delle banche sul territorio, è stato sottolineato durante il Congresso, non rappresenta soltanto un servizio economico, ma anche un presidio di inclusione, legalità e coesione sociale.
Legalità e contrasto alle mafie: il valore delle filiali bancarie
Tra i passaggi più significativi dell’assise, quello dedicato alla legalità e alla necessità di garantire un accesso sicuro e regolamentato al credito.
La progressiva scomparsa degli sportelli bancari può infatti creare condizioni favorevoli all’espansione di circuiti finanziari illegali, aumentando i rischi di usura e infiltrazioni mafiose.
Particolarmente sentito anche il ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simboli della lotta alla criminalità organizzata, in prossimità del 34° anniversario della strage di Capaci.
Parità di genere e lotta alla violenza sulle donne
Il Congresso ha riservato ampio spazio anche al contrasto delle discriminazioni, al divario retributivo tra uomini e donne (gender pay gap) e alla violenza di genere.
Uilca ha ricordato l’importanza del protocollo Abi contro la violenza sulle donne, sottoscritto nel novembre precedente e recepito dalle aziende del settore bancario.
Un impegno che, secondo quanto illustrato durante i lavori, si è già tradotto in oltre cento assunzioni, offrendo concrete opportunità di autonomia economica e reinserimento lavorativo alle donne coinvolte.
Educazione finanziaria: una responsabilità collettiva
Altro tema centrale è stato quello dell’educazione finanziaria, considerata uno strumento indispensabile per rafforzare la consapevolezza dei cittadini e prevenire situazioni di fragilità economica.
Al confronto hanno partecipato Anna Rea, presidente di Adoc, e Donato Masciandaro, direttore del Comitato di Educazione Finanziaria.
«La parte migliore del Paese deve fare sistema», ha sottolineato Furlan, richiamando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni, imprese e organizzazioni sindacali.
Un confronto con i vertici del sistema bancario e delle istituzioni
L’8° Congresso Uilca ha visto la partecipazione di numerosi protagonisti del panorama economico, finanziario, politico e culturale italiano.
Tra gli ospiti Massimo Recalcati, psicanalista e scrittore; Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena; Matteo Bianchi, chief governance officer di Crédit Agricole Italia; Gianni Franco Papa, amministratore delegato di Bper; Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse; Stefano Vittorio Kuhn, amministratore delegato di Banco Desio; Elena Goitini, amministratrice delegata di Bnl Bnp Paribas; Carlo Cimbri, presidente di Unipol; e Giancarlo Fancel, country manager Italia di Generali.
Presenti anche gli esponenti politici Marco Osnato, Mauro D’Attis e Claudio Martelli, oltre al giornalista e saggista Lirio Abbate.
Di particolare rilievo la partecipazione della Segreteria Confederale Uil, a partire dal segretario generale PierPaolo Bombardieri.
“Volti al Futuro”: il sindacato guarda alle nuove generazioni
A caratterizzare l’intero Congresso è stato il messaggio “Volti al Futuro”, un’espressione che racchiude due significati: i volti delle persone protagoniste del cambiamento e la volontà di guardare avanti, affrontando con responsabilità le sfide che attendono il mondo del lavoro.
Un filo conduttore che ha accompagnato quattro giornate di confronto, riflessione e proposte.
La riconferma di Fulvio Furlan rappresenta dunque un segnale di continuità, ma anche l’avvio di una nuova fase per la Uilca, chiamata a rafforzare la propria presenza nei luoghi di lavoro, valorizzare il contributo dei giovani e difendere il ruolo sociale del credito.