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A seguito del DPCM emanato il 10 aprile 2020, le misure di contenimento del contagio riguardanti l’intero territorio nazionale sono state prorogate al 3 maggio e la quasi totalità delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha continuato a lavorare in modalità “agile”.

Al tempo stesso le Scriventi Organizzazioni hanno continuato a dialogare con l’Ente al fine di gestire sia le eventuali criticità dell’operare in smart working sia le modalità del successivo rientro alle attività in presenza.

Proprio in questi giorni il Governo sta riflettendo sulla Fase2 che dovrebbe prevedere la riapertura di alcune attività produttive ed il conseguente allentamento dei provvedimenti restrittivi adottati nel pieno dell’emergenza; a tal proposito, già da qualche giorno, sono al vaglio misure che, pur consentendo la riapertura delle attività produttive del Paese, garantiscano la sicurezza di lavoratori e cittadini.

In attesa che vengano emanati i provvedimenti che disciplineranno l’avvio della nuova fase con direttive chiare e precise dal Governo, supportato dall’apposito Comitato di esperti, il Sindacato ha cominciato ad affrontare con la delegazione aziendale le tematiche riguardanti il possibile prossimo rientro nelle sedi, chiedendo che siano attuate tutte le soluzioni che potranno garantire al massimo la tutela e la tranquillità dei colleghi nella propria quotidianità lavorativa.

E’ stato richiesto all’Ente, non solo di mettere in campo l’utilizzo di tutti gli strumenti più efficaci alla salute e sicurezza, così come previsti dai Protocolli siglati dal Governo, dalle Parti datoriali e dal Sindacato per tutti coloro che, anche nella fase emergenziale, hanno dovuto continuare a lavorare in presenza, ma anche modalità organizzative che consentano di seguire le ulteriori linee guida che saranno emanate con la finalità di garantire l’indispensabile distanziamento sociale.

Il responsabile delle Risorse umane ha assicurato che l’Ente si è già attivato per acquistare i presidi di protezione individuali al momento richiesti e per valutare nuove modalità organizzative che saranno validate alla luce dei prossimi provvedimenti del Governo. Sul tema è operativo anche il tavolo tecnico di confronto con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, alla presenza del medico coordinatore competente, che sta discutendo e valutando misure quali:
– dotare tutte le postazioni di front-office di paratia di separazione in plexiglas;
– fornire tutte le sedi di lavoro di dispositivi fissi o mobili di misurazione della temperatura corporea      (Thermoscan e termometri a infrarosso);
– garantire i dispositivi di sicurezza individuali (mascherine, kit igienizzanti, dispenser con gel igienizzante ai piani ed in generale ogni strumento utile ad evitare contagi);
– sanificare i locali aziendali ed effettuare pulizie ordinarie più accurate nonché interventi di
manutenzione degli impianti di aerazione;
– garantire che la presenza sul luogo di lavoro avvenga nel rispetto delle distanze di sicurezza, in tutti i locali aziendali.

Le Segreterie Nazionali si attiveranno affinché la fase di rientro venga gestita con gradualità e con grande cautela, per non vanificare gli effetti delle misure fino ad oggi adottate. Allo scopo di garantire la massima sicurezza alle lavoratrici ed ai lavoratori, le Scriventi hanno chiesto all’azienda di confrontarsi, quando la normativa in materia sarà definita, per affrontare e declinare tutti i temi e tutti gli aspetti ad essa collegati (ad esempio il mantenimento di una considerevole percentuale di colleghi in smart working, maggiori flessibilità, rotazioni ….), valutando anche la sottoscrizione di un protocollo tra le Parti.

Queste Segreterie, nei giorni scorsi, hanno sollecitato la richiesta di un incontro con il Presidente, avv. Ernesto Maria Ruffini che ieri ha svolto un’audizione presso le Commissioni riunite Finanze ed Attività Produttive della Camera dei Deputati, nel corso della quale ha, tra gli altri temi, posto anche l’attenzione sulle ricadute della ripresa delle nostre attività, attualmente sospese fino al 31 maggio.

Comunicato unitario

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