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Generali Real Estate, joint venture con CBRE: UILCA e sindacati chiedono garanzie per 80 lavoratori

Preoccupazione per il futuro occupazionale e industriale di Generali Real Estate (GRE) dopo l’ipotesi di trasferimento delle attività di Property Management in una nuova joint venture, che vedrebbe CBRE detenere il 60% e Generali il restante 40%.

L’operazione, ancora in fase di valutazione, coinvolgerebbe circa 80 lavoratrici e lavoratori, tra dipendenti diretti e personale distaccato del Gruppo.

Le organizzazioni sindacali FIRST CISL, FISAC CGIL e UILCA chiedono chiarezza sulle prospettive occupazionali, sul mantenimento delle sedi, sulle condizioni contrattuali, sul welfare e sulle garanzie per il personale coinvolto.

I sindacati sollecitano inoltre Generali a illustrare i reali benefici industriali dell’operazione e a chiarire quale sarà il futuro di GRE dopo il trasferimento delle attività.

Le rappresentanze sindacali chiedono quindi un confronto preventivo, trasparente e concreto, prima di qualsiasi decisione irreversibile, accompagnato da garanzie vincolanti e durature a tutela dell’occupazione e delle professionalità.

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