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In questi giorni è fortissimo il dibattito sulla ripresa dell’attività scolastica. Come Uil abbiamo sempre inserito nelle nostre priorità la sicurezza per gli alunni e per il corpo insegnante e non e di sostegno.

E’ in atto un grande lavoro del personale docente, e non, della scuola per predisporre al meglio la ripresa dell’attività scolastica e un dialogo con gli enti locali per consentire a otto milioni e mezzo di studenti, in più di 40 mila plessi, di poter rientrare in aula, anche utilizzando come sedi musei e pinacoteche, con la garanzia
di distanziamento di un metro, così come prescritto dal Comitato Tecnico Scientifico.

Nella scorsa settimana sono state avanzate proposte che condividiamo in toto per un aiuto concreto da parte del sistema bancario all’edilizia scolastica.

Abbiamo preso atto che l’Abi ha accolto con estrema solerzia tale proposta, pur nel tempo e in un contesto più generale. Se tale impegno è reale, servono risposte e interventi immediati.

Riteniamo quindi necessario che le banche, in linea con l’impegno dichiarato dall’associazione datoriale e le Assicurazioni, mettano da subito a disposizione delle istituzioni scolastiche tutti gli immobili dismessi in questi anni come direzioni centrali e filiali, a favore del generale interesse collettivo di una ripresa delle attività educative in piena sicurezza e nei tempi prefissati.

Sarebbe questo un segno concreto del sistema bancario e assicurativo di sostegno alla ripresa dell’attività scolastica. A volte i piccoli contributi sono più importanti di progetti altisonanti.

Comunicato congiunto del Segretario generale UILCA Massimo Masi e del Segretario generale Uil Scuola Pino Turi

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