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Giovedì 20 giugno davanti ai cancelli di Aviva si è tenuto un presidio unitario molto partecipato per protestare contro il mancato accordo rispetto alla non fungibilità delle mansioni dei colleghi di prima e di ex terza parte ( oggi disciplina speciale parte terza), nonché sull’introduzione del venerdì pomeriggio lavorato.

O

gni tentativo da parte sindacale di condurre l’azienda a una trattativa seria si è scontrato  con una regolarità preoccupante contro un muro di provocazioni continue

( compresa la ribadita volontà , pare su pressione di Ania , di inserire nell’accordo gli accordi di prossimità previsti dal famigerato comma 8 della Legge Sacconi – che prevede deroghe anche in pejus del CCNL ).

La situazione è particolarmente preoccupante perché , a meno di sei mesi dalla scadenza del CCNL, arriva da parte di Aviva ( con il probabile zampino di Ania) una provocazione su un tema che senz’altro sarà parte essenziale del prossimo rinnovo contrattuale , ovvero la fungibilità piena di tutti i lavoratori , nonché una volontà di attuare quanto previsto purtroppo dal CCNL  sulla possibilità di lavorare il venerdì pomeriggio, senza nemmeno una parvenza di trattativa con le rsa e i territoriali…

Comunicato 

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