Rassegna stampa UILCA Lombardia
Le scadenze finanziarie non coincidono sempre con il tempo necessario alle persone per costruire una prospettiva. Mentre l’offerta di Intesa su MPS si prepara a entrare nella fase delle adesioni, restano da definire passaggi autorizzativi e perimetri industriali. Intanto il disegno di legge di Bilancio affianca nuove richieste fiscali a banche e assicurazioni a numerosi interventi destinati, per ora, a durare un solo anno.
Il lavoro ha bisogno di continuità: informazioni attendibili, confronto prima delle decisioni organizzative e impegni che accompagnino le trasformazioni. È il senso del richiamo di Carlo Magni per UILCA MPS: guardare avanti con serietà, senza confondere il voto degli azionisti con il perfezionamento delle operazioni.
La responsabilità verso le persone e la comunità richiede anche di distinguere ciò che è stabile da ciò che scade. Vale per le prospettive occupazionali, per il sostegno ai redditi e per i servizi: una misura può dare una risposta immediata, ma la possibilità di programmare il futuro dipende dalla chiarezza delle condizioni e dalla solidità degli impegni.
Il lavoro ha bisogno di continuità: informazioni attendibili, confronto prima delle decisioni organizzative e impegni che accompagnino le trasformazioni. È il senso del richiamo di Carlo Magni per UILCA MPS: guardare avanti con serietà, senza confondere il voto degli azionisti con il perfezionamento delle operazioni.
La responsabilità verso le persone e la comunità richiede anche di distinguere ciò che è stabile da ciò che scade. Vale per le prospettive occupazionali, per il sostegno ai redditi e per i servizi: una misura può dare una risposta immediata, ma la possibilità di programmare il futuro dipende dalla chiarezza delle condizioni e dalla solidità degli impegni.
Banche: Intesa-MPS, possibile avvio dell’offerta nella settimana del 23 novembre
L’OPAS di Intesa Sanpaolo su MPS potrebbe partire nella settimana del 23 novembre. Antonella Olivieri, nell’articolo dedicato al calendario dell’operazione, ricostruisce il percorso successivo al via libera della BCE del 27 ottobre e al completamento dell’iter autorizzativo preliminare annunciato dalla banca il giorno seguente. L’avvio resta subordinato all’approvazione del prospetto da parte della Consob e alla definizione del periodo di adesione con Borsa Italiana.
Il prospetto potrebbe essere pubblicato intorno al 10 novembre.
L’articolo distingue le autorizzazioni già ottenute dalle pronunce ancora attese. La Banca d’Italia ha dato il proprio assenso alle acquisizioni riguardanti le attività italiane vigilate indicate nel perimetro MPS-Mediobanca e a una partecipazione qualificata indiretta nelle SGR del gruppo Generali. L’IVASS ha autorizzato l’acquisto della partecipazione qualificata in Generali.
Restano invece attesi l’esito dell’Antitrust, indicato entro fine novembre, e il pronunciamento relativo al golden power, che potrebbe arrivare verso metà dicembre. La raccolta delle adesioni potrebbe quindi cominciare prima che questi passaggi siano conclusi.
Per consentire al mercato di valutare l’operazione a quadro definito, Olivieri ipotizza una durata fino al massimo di quaranta giorni di Borsa aperta. La conclusione slitterebbe all’ultima decade di gennaio.
Il superamento del 50% di MPS da parte di Intesa comporterebbe un’offerta obbligatoria a cascata su Mediobanca, della quale il Monte detiene l’86,35%. Il risultato dell’OPAS avrebbe quindi conseguenze anche sulle società poste lungo la catena partecipativa.
Per Generali l’articolo riferisce l’intenzione di Intesa di considerare la quota una partecipazione finanziaria, senza ambizioni di governo della compagnia. Richiama inoltre l’obiettivo del consolidamento con il metodo del patrimonio netto e la possibilità di nominare un consigliere, anche indipendente.
Il prospetto potrebbe essere pubblicato intorno al 10 novembre.
L’articolo distingue le autorizzazioni già ottenute dalle pronunce ancora attese. La Banca d’Italia ha dato il proprio assenso alle acquisizioni riguardanti le attività italiane vigilate indicate nel perimetro MPS-Mediobanca e a una partecipazione qualificata indiretta nelle SGR del gruppo Generali. L’IVASS ha autorizzato l’acquisto della partecipazione qualificata in Generali.
Restano invece attesi l’esito dell’Antitrust, indicato entro fine novembre, e il pronunciamento relativo al golden power, che potrebbe arrivare verso metà dicembre. La raccolta delle adesioni potrebbe quindi cominciare prima che questi passaggi siano conclusi.
Per consentire al mercato di valutare l’operazione a quadro definito, Olivieri ipotizza una durata fino al massimo di quaranta giorni di Borsa aperta. La conclusione slitterebbe all’ultima decade di gennaio.
Il superamento del 50% di MPS da parte di Intesa comporterebbe un’offerta obbligatoria a cascata su Mediobanca, della quale il Monte detiene l’86,35%. Il risultato dell’OPAS avrebbe quindi conseguenze anche sulle società poste lungo la catena partecipativa.
Per Generali l’articolo riferisce l’intenzione di Intesa di considerare la quota una partecipazione finanziaria, senza ambizioni di governo della compagnia. Richiama inoltre l’obiettivo del consolidamento con il metodo del patrimonio netto e la possibilità di nominare un consigliere, anche indipendente.
La posizione UILCA — Carlo Magni: «Serve un confronto tempestivo»
«Occorre ora guardare avanti con serietà. Il voto in assemblea non coincide con il perfezionamento delle operazioni prospettate su MPS». Carlo Magni, segretario responsabile UILCA per Gruppo e Banca MPS, richiama la necessità di distinguere l’esito assembleare dalle fasi ancora da attraversare.
La posizione parte da un’esigenza precisa: non anticipare conclusioni sulle conseguenze per il lavoro quando il quadro industriale non è ancora definito. «Per valutarne compiutamente le conseguenze serviranno assetti definiti, piani industriali, perimetri delle attività e decisioni delle autorità competenti», afferma Magni.
La richiesta conclusiva è altrettanto chiara: «Chiediamo un confronto tempestivo sulle ricadute del percorso». Il tempo necessario a completare le operazioni non deve quindi diventare un tempo privo di interlocuzione per chi lavora. Il confronto sulle conseguenze deve accompagnare la definizione delle scelte, non limitarsi a prenderne atto quando saranno attuate.
La posizione parte da un’esigenza precisa: non anticipare conclusioni sulle conseguenze per il lavoro quando il quadro industriale non è ancora definito. «Per valutarne compiutamente le conseguenze serviranno assetti definiti, piani industriali, perimetri delle attività e decisioni delle autorità competenti», afferma Magni.
La richiesta conclusiva è altrettanto chiara: «Chiediamo un confronto tempestivo sulle ricadute del percorso». Il tempo necessario a completare le operazioni non deve quindi diventare un tempo privo di interlocuzione per chi lavora. Il confronto sulle conseguenze deve accompagnare la definizione delle scelte, non limitarsi a prenderne atto quando saranno attuate.
Assicurazioni: manovra, addizionale IRES e minori deduzioni, detrazioni per contenere l’impatto sulle realtà più piccole
Il disegno di legge di Bilancio introduce un contributo fiscale articolato per banche e assicurazioni. Alessandro Germani, nell’articolo «Banche e assicurazioni, imposta con franchigia per gli enti minori», descrive un aumento dell’IRES e una detrazione destinata a ridurne l’impatto soprattutto sulle realtà di dimensioni minori.
IRES: tre punti aggiuntivi per il 2027 e il 2028
L’addizionale di tre punti porterebbe l’IRES delle banche interessate dal 27,5% al 30,5% e quella delle assicurazioni dal 24% al 27%, per i periodi d’imposta 2027 e 2028. La platea finanziaria viene individuata attraverso specifici richiami normativi, con esclusioni che comprendono SGR e SIM rispetto alla maggiorazione descritta.
È prevista una detrazione di 200mila euro, fino a concorrenza della maggiorazione dovuta. Non si tratta quindi di una quota di reddito esente: il meccanismo riduce l’imposta aggiuntiva. Secondo Germani questa struttura dovrebbe attenuare o assorbire l’aggravio soprattutto per gli operatori più piccoli. La disposizione inciderebbe anche sugli acconti del 2027.
È prevista una detrazione di 200mila euro, fino a concorrenza della maggiorazione dovuta. Non si tratta quindi di una quota di reddito esente: il meccanismo riduce l’imposta aggiuntiva. Secondo Germani questa struttura dovrebbe attenuare o assorbire l’aggravio soprattutto per gli operatori più piccoli. La disposizione inciderebbe anche sugli acconti del 2027.
IRAP: la stretta passa dalla base imponibile
Un secondo intervento riguarda la deducibilità delle spese amministrative e degli ammortamenti. Per le banche e le assicurazioni interessate, la quota deducibile scenderebbe dal 90% al 30%. Il maggiore prelievo deriverebbe dunque dall’ampliamento della base imponibile, non da un aumento dell’aliquota IRAP.
L’articolo segnala una detrazione di 90mila euro, utilizzabile entro il limite della maggiore imposta dovuta, e distingue il trattamento di altri operatori finanziari per i quali resterebbe la deducibilità al 90%. Diversamente dall’addizionale IRES biennale, questa modifica viene descritta come strutturale.
L’articolo segnala una detrazione di 90mila euro, utilizzabile entro il limite della maggiore imposta dovuta, e distingue il trattamento di altri operatori finanziari per i quali resterebbe la deducibilità al 90%. Diversamente dall’addizionale IRES biennale, questa modifica viene descritta come strutturale.
Altre misure: pubblicità, interessi e riserve Vita
Il pacchetto comprende anche il rinvio in tre esercizi della deduzione di determinate spese pubblicitarie per gli intermediari finanziari e per i soggetti energetici individuati dalla norma. Germani precisa che le assicurazioni non sono richiamate da questa specifica disposizione. Per gli intermediari finanziari viene inoltre indicata una riduzione della deducibilità degli interessi passivi dal 97% al 96% nel 2027.
Per il Vita il testo descrive una modifica al meccanismo dell’imposta sulle riserve matematiche e al relativo limite di accumulo dei crediti. È una componente distinta dalle altre maggiorazioni, da valutare anche per i suoi effetti sui versamenti e sui tempi di recupero.
Per il Vita il testo descrive una modifica al meccanismo dell’imposta sulle riserve matematiche e al relativo limite di accumulo dei crediti. È una componente distinta dalle altre maggiorazioni, da valutare anche per i suoi effetti sui versamenti e sui tempi di recupero.
La posizione UILCA: il confronto sul contributo fiscale del settore richiede chiarezza: maggiori imposte, ampliamenti della base imponibile e rinvii delle deduzioni producono effetti differenti. Anche la distinzione tra misure temporanee e strutturali è necessaria per comprendere l’impatto complessivo.
Sul piano del lavoro la valutazione non può tradursi automaticamente in una richiesta di contenimento degli organici, delle retribuzioni o della formazione. Le aziende devono mantenere gli impegni verso il personale e sostenere le competenze necessarie a garantire servizi di qualità.
Per chi applica le nuove disposizioni, inoltre, il numero e la specificità degli interventi richiedono istruzioni tempestive, aggiornamento professionale e strumenti adeguati. La complessità fiscale non può essere affrontata soltanto attraverso maggiori carichi sulle strutture.
Sul piano del lavoro la valutazione non può tradursi automaticamente in una richiesta di contenimento degli organici, delle retribuzioni o della formazione. Le aziende devono mantenere gli impegni verso il personale e sostenere le competenze necessarie a garantire servizi di qualità.
Per chi applica le nuove disposizioni, inoltre, il numero e la specificità degli interventi richiedono istruzioni tempestive, aggiornamento professionale e strumenti adeguati. La complessità fiscale non può essere affrontata soltanto attraverso maggiori carichi sulle strutture.
Riscossione: manovra, 31 misure a termine, oltre 10 miliardi di effetti nel triennio
La manovra affida una parte rilevante degli interventi a misure con durata limitata. Marco Mobili e Gianni Trovati, nell’articolo «Manovra, 10 miliardi di una tantum», individuano almeno 31 disposizioni introdotte o prorogate per il solo 2027. Il loro costo è indicato in circa 6,2 miliardi per quell’anno, con effetti finanziari che portano il totale a circa 10,6 miliardi nel triennio 2027-2029.
La distinzione è importante: una misura applicabile per un solo anno può continuare a produrre effetti sui conti pubblici negli esercizi successivi, per conguagli, acconti e meccanismi di liquidazione.
La distinzione è importante: una misura applicabile per un solo anno può continuare a produrre effetti sui conti pubblici negli esercizi successivi, per conguagli, acconti e meccanismi di liquidazione.
IRPEF e voucher sanitari: benefici previsti solo per il 2027
L’estensione dello scaglione IRPEF al 33% fino a 55mila euro opererebbe soltanto nel 2027. Riguarderebbe circa 3,2 milioni di contribuenti, con un risparmio massimo di 500 euro annui. Il costo indicato è di circa 1,16 miliardi nel 2027, cui si aggiungono effetti nel 2028.
Anche il voucher sanitario da 300 euro per gli over 75 con pensioni fino a 28mila euro viene descritto come annuale. Lo stanziamento riportato è di 1,645 miliardi nel 2027. L’articolo segnala la necessità di chiarire i casi nei quali il pagamento delle prestazioni, per esempio a rate, si estenda oltre il periodo previsto.
Anche il voucher sanitario da 300 euro per gli over 75 con pensioni fino a 28mila euro viene descritto come annuale. Lo stanziamento riportato è di 1,645 miliardi nel 2027. L’articolo segnala la necessità di chiarire i casi nei quali il pagamento delle prestazioni, per esempio a rate, si estenda oltre il periodo previsto.
Lavoro, casa e nuovi nati: il tema della continuità
Tra gli interventi a termine figurano le agevolazioni sugli aumenti contrattuali, su turni e festivi e sugli incrementi retributivi dei giovani.
Il salvadanaio per i nuovi nati risulta rivolto per ora alle nascite del 2027. Questo non significa necessariamente che ogni effetto della posizione individuale si esaurisca nell’anno: significa che l’estensione ai nati negli anni successivi non viene presentata come già strutturale.
Il pacchetto comprende inoltre bonus edilizi e cedolari per negozi e canoni concordati.
Il salvadanaio per i nuovi nati risulta rivolto per ora alle nascite del 2027. Questo non significa necessariamente che ogni effetto della posizione individuale si esaurisca nell’anno: significa che l’estensione ai nati negli anni successivi non viene presentata come già strutturale.
Il pacchetto comprende inoltre bonus edilizi e cedolari per negozi e canoni concordati.
La posizione UILCA: le misure temporanee possono rispondere a bisogni immediati, ma la loro scadenza introduce un’incertezza che pesa sulla programmazione familiare e sulle aspettative di reddito. La valutazione deve quindi riguardare non soltanto il beneficio iniziale, ma la possibilità di mantenerlo e le risorse necessarie per farlo.
Gli sgravi non sostituiscono aumenti contrattuali stabili né una politica capace di difendere il potere d’acquisto nel tempo. Anche i sostegni sanitari e abitativi devono inserirsi in servizi e politiche continuative, evitando che ogni anno le persone debbano attendere una proroga per conoscere le condizioni sulle quali fare affidamento.
Per il personale dei servizi fiscali e della riscossione il susseguirsi di regimi annuali comporta aggiornamenti, verifiche dei requisiti e gestione dei conguagli. Regole comprensibili e tempi sostenibili sono parte della qualità del servizio: servono sia a chi deve applicarle sia ai cittadini che hanno diritto a capire esattamente che cosa cambia.
Gli sgravi non sostituiscono aumenti contrattuali stabili né una politica capace di difendere il potere d’acquisto nel tempo. Anche i sostegni sanitari e abitativi devono inserirsi in servizi e politiche continuative, evitando che ogni anno le persone debbano attendere una proroga per conoscere le condizioni sulle quali fare affidamento.
Per il personale dei servizi fiscali e della riscossione il susseguirsi di regimi annuali comporta aggiornamenti, verifiche dei requisiti e gestione dei conguagli. Regole comprensibili e tempi sostenibili sono parte della qualità del servizio: servono sia a chi deve applicarle sia ai cittadini che hanno diritto a capire esattamente che cosa cambia.