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Abbiamo letto con sconcerto e forte contrarietà la lettera inviata al personale dal Banco di Desio e della Brianza, a firma del direttore generale, con la quale, tra l’altro, “si evidenzia … la necessità inderogabile, per le finalità sopra descritte, di fruire – sin da oggi – di specifici periodi di ferie (a partire da quelle pregresse) con ciò conseguendo l’obiettivo di ridurre tutta la forza lavoro di almeno il 50%”.

Questa iniziativa e il contenuto della missiva in generale contravvengono in modo palese il Contratto Nazionale del credito in materia di ferie ed è del tutto fuori luogo dal contesto di straordinaria emergenza che affronta il Paese e, in quest’ambito, il settore bancario e tutte le lavoratrici e i lavoratori dello stesso, chiamati a garantire con sacrifico e dedizione un servizio essenziale per i cittadini.

Se la misura prospettata dall’Azienda non sarà immediatamente ritirata, ci riserviamo di assumere qualsiasi iniziativa politica e giuridica per far ripristinare la corretta applicazione del Ccnl del credito.

Allo stesso tempo consideriamo necessario e improcrastinabile che il Banco di Desio e della Brianza ponga subito in essere tutte le misure che abbiamo già proposto per tutte le banche con lettera inviata ad Abi lo scorso 12 marzo, nella quale si chiedeva “che sia contenuto in modo sistematico lo spostamento dei dipendenti e la loro presenza in servizio con permessi retribuiti ulteriori rispetto a quelli contrattualmente previsti, che siano ridotte le aperture degli sportelli in termini territoriali e di orario, in modo compatibile con lo svolgimento dei servizi essenziali, che siano sospese le attività che non rientrano in tale fattispecie e che tutto il personale sia dotato di mascherine a norma e di ogni altro presidio di prevenzione utile a salvaguardate la sua salute”.

E’ ineludibile che l’Azienda riservi massima attenzione alla salute e sicurezza delle donne e degli uomini che vi lavorano e che ne sostenga senza riserve la dedizione e l’impegno, senza distinguersi in modo palesemente negativo rispetto a molti altri istituti di credito del Paese.

Lettera dei Segretari Generali ad ABI e Banco Desio

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