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Paolo Ascierto – Oncologo: riconoscere il lavoro di chi cura, oltre l’emergenza

Retribuzioni, responsabilità e condizioni professionali: l’oncologo richiama il valore quotidiano del personale sanitario e il peso delle decisioni politiche sul diritto alla salute.
Ospite di “Benessere Lavoro Sì, Subito!”, il programma ideato da Uilca Lombardia e condotto da Max Viggiani, Paolo Ascierto affronta il tema del tempo dalla prospettiva di chi cura. Il suo intervento intreccia la tempestività delle cure con una richiesta precisa: riconoscere il lavoro di medici e infermieri ogni giorno, non soltanto nelle emergenze.
Il riconoscimento del lavoro sanitario non può esaurirsi negli applausi dei momenti più difficili. Paolo Ascierto porta al centro il valore di medici e infermieri, sottolineando la necessità di una maggiore considerazione per il lavoro che svolgono ogni giorno.
La riflessione nasce dalla domanda della segretaria generale Uilca Lombardia, Claudia Dabene, che gli chiede quale appello rivolgerebbe per tutelare medici e dottoresse in quanto lavoratrici e lavoratori. Ascierto risponde indicando il tema delle retribuzioni e del riconoscimento professionale.

«I medici e gli infermieri non sono solo gli eroi del Covid».

La dedizione all’assistenza non appartiene soltanto all’emergenza: è una responsabilità quotidiana. Ascierto denuncia inoltre quello che descrive come un forte divario tra i salari dei medici italiani e quelli dei colleghi all’estero.
Il punto riguarda il rapporto tra valore sociale del lavoro e riconoscimento concreto: competenze, impegno e responsabilità non possono essere considerati risorse inesauribili, indipendenti dalle condizioni nelle quali si opera.
Un secondo passaggio riguarda la politica. L’efficienza del servizio sanitario dipende anche dalle decisioni organizzative e dalla scelta delle figure chiamate a guidarlo.

«Scegliere un direttore generale, uno anziché un altro, è una responsabilità politica importante».

Ascierto richiama quindi la necessità di giudicare chi decide sulla base delle responsabilità assunte e dei risultati prodotti. Il diritto alla salute si collega così alla qualità della gestione e alle condizioni che permettono ai professionisti di lavorare bene.
Il tema del tempo attraversa infine la cura e la ricerca: intervenire tempestivamente e mettere le competenze nelle condizioni di esprimersi sono elementi essenziali del suo intervento. Il contributo offre al dibattito promosso da Uilca una prospettiva precisa: tutelare chi lavora e garantire servizi di qualità sono esigenze strettamente collegate.

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