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L’intesa sottoscritta il 15 ottobre 2026 introduce incentivi economici più elevati, maggiori tutele per i lavoratori e l’impegno aziendale ad assumere nuovo personale in misura pari ad almeno un terzo delle uscite volontarie.

Milano, 16 ottobre 2026 – Importante accordo sindacale in Allianz SpA sul Fondo di Solidarietà di settore. Dopo tre giornate di incontri, svoltesi il 12, 13 e 14 ottobre, le rappresentanze sindacali del Gruppo Allianz in Italia hanno sottoscritto, il 15 ottobre, un’intesa che disciplina complessivamente 220 uscite volontarie, prevedendo condizioni economiche migliorative e, soprattutto, un impegno formale dell’azienda sul fronte delle nuove assunzioni.

L’accordo, raggiunto nell’ambito degli articoli 15 e 16 del CCNL ANIA, rappresenta un risultato significativo nelle relazioni industriali del settore assicurativo, coniugando gli strumenti di accompagnamento alla pensione con la necessità di garantire il ricambio generazionale e la tenuta degli organici.

Fondo di Solidarietà Allianz: previste 220 uscite volontarie entro il 2028

Nel dettaglio, l’intesa prevede una prima fase di 50 uscite volontarie al 31 dicembre 2026, con ingresso nel Fondo dal 1° gennaio 2027. La misura interesserà i dipendenti che matureranno i requisiti per la pensione anticipata o di vecchiaia entro il 31 dicembre 2031.

Per le successive 170 uscite volontarie sono invece previsti ulteriori accordi annuali integrativi, da definire attraverso incontri programmati nei mesi di marzo 2027 e marzo 2028. Le finestre di uscita non potranno comunque superare il 30 giugno 2028 e riguarderanno i lavoratori che raggiungeranno i requisiti pensionistici entro il 30 giugno 2033.

Incentivi economici più alti e maggiori garanzie

Uno degli aspetti centrali dell’accordo riguarda il miglioramento delle condizioni economiche rispetto ai precedenti Fondi di Solidarietà.

L’incentivo passa dal 5% al 6,5% della retribuzione annua lorda (RAL), registrando un incremento del 30%. Inoltre, per la sottoscrizione della transazione novativa, l’importo una tantum viene triplicato, passando da 500 a 1.500 euro.

Confermate anche importanti garanzie per i lavoratori in uscita, tra cui l’applicazione degli aggiornamenti relativi alle coperture assicurative previste dall’articolo 17 del contratto aziendale e il mantenimento della posizione previdenziale presso Previp alle stesse condizioni del personale in servizio.

Nuove assunzioni: la svolta sul ricambio generazionale

La novità di maggiore rilievo sindacale è rappresentata dall’inserimento di una clausola che impegna Allianz a effettuare nuove assunzioni pari ad almeno un terzo delle uscite volontarie.

Considerando le 220 uscite complessivamente previste, il rapporto concordato corrisponde ad almeno 74 nuove assunzioni, qualora tutte le uscite vengano effettivamente realizzate.

Si tratta di un elemento particolarmente significativo perché introduce un impegno contrattuale sull’occupazione, superando una resistenza aziendale che le organizzazioni sindacali avevano evidenziato nelle precedenti trattative.

Sono inoltre previsti incontri periodici tra azienda e rappresentanze sindacali per monitorare l’andamento delle domande di adesione al Fondo e verificare la tenuta degli organici.

Giuseppe Sculamieri: «Superata la storica resistenza aziendale sui vincoli occupazionali»

A sottolineare la portata dell’intesa è Giuseppe Sculamieri, Segretario Responsabile Gruppo Allianz, che evidenzia il valore dell’accordo sia sotto il profilo economico sia per le prospettive occupazionali.

«Siglato l’accordo sul Fondo di Solidarietà per Allianz SpA, che segna un importante passo avanti sia sul piano economico che su quello occupazionale.

L’intesa rafforza gli incentivi economici all’uscita e la transazione novativa per le adesioni volontarie. La vera novità assoluta è l’impegno formale dell’azienda a realizzare nuove assunzioni pari ad almeno un terzo delle uscite volontarie.

Con questo accordo si supera la storica resistenza aziendale a sottoscrivere vincoli contrattuali sull’occupazione, coniugando la tutela di chi esce con il ricambio generazionale e l’ingresso di nuovi giovani nel Gruppo».

Le parole di Sculamieri mettono in evidenza un aspetto fondamentale dell’intesa: il Fondo di Solidarietà non viene considerato soltanto uno strumento di accompagnamento alla pensione, ma anche un’opportunità per favorire il rinnovamento della forza lavoro.

Il ruolo delle organizzazioni sindacali

L’accordo è stato sottoscritto dalle rappresentanze sindacali del Gruppo Allianz in Italia di FIRST/CISL, FISAC/CGIL, FNA, SNFIA e UILCA.

Nel comunicato unitario del 15 ottobre, le organizzazioni sindacali attribuiscono particolare importanza sia all’incremento degli incentivi economici sia all’inserimento dell’impegno sulle nuove assunzioni.

L’intesa apre ora una fase di attuazione e monitoraggio, durante la quale sarà importante verificare il numero effettivo delle adesioni volontarie, l’andamento delle nuove assunzioni e il mantenimento degli equilibri occupazionali.

 

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