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Roma, 2 ottobre 2025 – In una nota durissima, il Segretario Generale della UIL, Pierpaolo Bombardieri, ha condannato l’ennesima violazione del diritto internazionale avvenuta nei confronti della Flotilla, l’imbarcazione umanitaria diretta verso Gaza e bloccata dalle autorità israeliane.

“La UIL condanna l’ulteriore violazione del diritto internazionale compiuta nei confronti della Flotilla”, ha dichiarato Bombardieri, esprimendo solidarietà al popolo palestinese e denunciando apertamente “il genocidio in corso a Gaza da parte di un criminale di guerra come Netanyahu”.

Un intervento che non lascia spazio a interpretazioni e che riafferma la storica posizione del sindacato sulla questione israelo-palestinese.

La UIL annuncia inoltre la prosecuzione della raccolta fondi a sostegno dell’attività della Parrocchia di Gaza, impegnata sul campo per fornire aiuti umanitari alla popolazione civile, stremata da mesi di conflitto.

Appello al Governo italiano

Bombardieri ha rivolto un appello diretto all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, ribadendo tre richieste chiave:

  • Il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina;

  • La sospensione immediata della vendita di armi a Israele;

  • L’impegno per la sospensione dell’accordo UE-Israele, a livello europeo.

Allo stesso tempo, il leader sindacale ha chiesto che il governo “continui a garantire la sicurezza e il rientro immediato dei connazionali presenti nelle zone di guerra”.

Due popoli, due Stati: l’unica via alla pace

“Solo attuando il principio ‘due popoli, due Stati’ si potrà arrivare a una soluzione accettabile di questo conflitto che insanguina il Medio Oriente da decenni”, ha ricordato Bombardieri.

Il segretario della UIL ha inoltre denunciato la marginalizzazione del diritto internazionale, troppo spesso subordinato agli interessi strategici e agli equilibri geopolitici. “Il diritto dei popoli, la protezione dei civili e la pietà verso le vittime sono ormai considerati effetti collaterali”, ha affermato, estendendo la sua denuncia anche agli altri teatri di guerra, come l’Ucraina e altre aree del mondo.

Un appello all’umanità e alla mobilitazione

A conclusione della sua dichiarazione, Bombardieri ha lanciato un forte appello per una grande iniziativa popolare senza bandiere, capace di unire il Paese nel nome dell’umanità e della pace:

“Serve il coraggio di scegliere la pace. Un coraggio che non è debolezza ma forza. Il coraggio di anteporre la vita umana agli interessi di parte e il diritto internazionale alle ragioni di potenza”.

La proposta della UIL potrebbe rappresentare un momento di riflessione collettiva e una spinta concreta verso una nuova stagione di mobilitazione civile per la pace, in un’epoca segnata da guerre dimenticate e conflitti senza fine.

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