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Rassegna stampa Uilca Lombardia 

 

La rassegna di oggi mette al centro il futuro delle reti bancarie, l’impiego dell’intelligenza artificiale nelle assicurazioni e il ruolo della lotta all’evasione. Tre trasformazioni che richiedono attenzione non soltanto ai risultati economici, ma anche alla qualità del lavoro, alla protezione dei cittadini e alla presenza dei servizi sui territori.

La tutela delle lavoratrici e dei lavoratori deve accompagnare ogni cambiamento: dietro le aggregazioni, gli investimenti tecnologici e i risultati del recupero fiscale ci sono persone, competenze e responsabilità che meritano riconoscimento, garanzie e prospettive.

 

Banche: BPER guarda agli sportelli MPS

Il possibile passaggio di sportelli MPS a BPER aggiunge un elemento concreto alla partita aperta dall’offerta di Intesa Sanpaolo sul Monte. Nell’articolo «BPER verso gli sportelli di MPS nel 2028», Luca Davi sul Sole 24 Ore richiama le dichiarazioni dell’amministratore delegato Gianni Franco Papa, che considera l’eventuale acquisizione una «grandissima operazione», capace di rafforzare la presenza della banca e accrescerne la clientela. Il 2028 rappresenta un possibile orizzonte temporale, non una scadenza già definita.

Il percorso resta subordinato al successo dell’operazione principale e ai successivi passaggi societari e autorizzativi. Dopo l’eventuale acquisizione del compendio da parte di Unipol, il trasferimento a BPER richiederebbe ulteriori valutazioni e decisioni. Si tratta quindi di uno scenario ancora da realizzare, mentre prosegue il confronto sulle proposte di MPS e sull’offerta di Intesa.

La posizione UILCA: un’operazione che coinvolge gli sportelli riguarda anche le persone che vi lavorano, i rapporti con la clientela e il presidio delle comunità. UILCA ha già richiamato l’importanza del radicamento territoriale di MPS, della salvaguardia dei livelli occupazionali e del legame con Siena e con i territori serviti.

L’occupazione deve restare una priorità in ogni eventuale trasferimento, insieme alla tutela delle condizioni contrattuali, delle professionalità e delle sedi di lavoro. Il rafforzamento industriale non può essere valutato soltanto attraverso dimensioni e quote di mercato: deve offrire garanzie concrete alle lavoratrici e ai lavoratori e continuità nei servizi ai cittadini.

La contrattazione deve accompagnare tutte le fasi del percorso, affrontando con trasparenza gli effetti sull’organizzazione, sulla mobilità e sui carichi di lavoro. Le persone non possono conoscere il proprio futuro soltanto attraverso gli annunci finanziari: devono essere rappresentate e coinvolte nelle scelte che le riguardano.

 

Assicurazioni: AI, persone e nuovi equilibri

L’intelligenza artificiale sta trasformando il settore assicurativo, ridefinendo processi, competenze e rapporto con la clientela. Nell’articolo «Quanta AI c’è in compagnia», Raffaele Crocitti e Anna Messia su MF raccontano il confronto tra i vertici delle principali compagnie alla 26ª edizione dell’Insurance Day. Emerge un settore solido e con premi in crescita, pronto a cogliere le opportunità della tecnologia, ma chiamato anche a presidiare i rischi derivanti dalla sua diffusione e dall’utilizzo di infrastrutture comuni.

Il dibattito si intreccia con il risiko finanziario. Matteo Laterza, amministratore delegato di Unipol, presenta il coinvolgimento nell’offerta di Intesa su MPS come un’opportunità per costruire un conglomerato con un polo bancario e uno assicurativo. Secondo il progetto illustrato, dopo il completamento dell’OPAS Unipol acquisirebbe un compendio di circa 635 filiali MPS, con il relativo marchio, attività, passività e sistemi informatici, destinato poi al trasferimento a BPER. Unipol potrebbe così salire verso il 40% della banca: uno scenario subordinato al buon esito dell’operazione e ai successivi passaggi.

Sul fronte tecnologico, diversi interventi sottolineano il valore del fattore umano. Virginia Borla, amministratrice delegata e direttrice generale di Intesa Sanpaolo Assicurazioni, evidenzia il contributo delle persone nell’interpretazione dei risultati dell’AI. Laura Furlan, amministratrice delegata di Poste Vita, ricorda che la tecnologia può supportare la modellistica, ma serve una persona per comprendere il bisogno del cliente e tradurlo in un’offerta. Per Paolo Ceschi di Accenture, l’AI deve consentire di «fare di più», non soltanto di spendere meno: la trasformazione riguarda organizzazione e competenze, oltre agli investimenti tecnologici.

Nel comparto Vita, il confronto richiama soprattutto longevità, autonomia e sicurezza economica. Francesco Bardelli di Generali Italia indica nella prevenzione, nell’assistenza domiciliare e nel sostegno ai caregiver le componenti di un sistema capace di accompagnare le persone lungo la vita. Marco Passafiume Alfieri di CNP richiama la necessità di spiegare con chiarezza i benefici delle coperture per la non autosufficienza, mentre Alberto Rossi di Mediolanum pone al centro il mantenimento di un tenore di vita adeguato e dell’indipendenza economica.

La posizione UILCA: l’innovazione non può essere misurata soltanto nella riduzione dei costi: deve migliorare la qualità del servizio senza svalutare il contributo delle persone.

La formazione deve accompagnare il cambiamento dei processi e dei ruoli, offrendo a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori strumenti per affrontare la trasformazione. Le competenze non sono un elemento accessorio: permettono di utilizzare la tecnologia con responsabilità, tutelare la clientela e mantenere relazioni di fiducia.

La partecipazione deve tradursi in un confronto effettivo sulle scelte organizzative e sulle ricadute dell’AI. Anche nelle aggregazioni, le sinergie annunciate devono essere verificate rispetto a occupazione, condizioni di lavoro, carichi e presenza delle reti sui territori. Il futuro delle compagnie non può essere costruito senza chi, ogni giorno, ne sostiene l’attività.

 

Riscossione e fisco: recupero ed equità

La lotta all’evasione è il tema principale della sezione fiscale. Nell’articolo «Antievasione: entrate triplicate, ora arrivano all’1,8% del PIL», Marco Mobili, Giovanni Parente e Gianni Trovati sul Sole 24 Ore richiamano la crescita delle risorse recuperate. Il titolo segnala il peso crescente di questa attività nei conti pubblici; in assenza del testo integrale, non è però possibile precisare il periodo e il perimetro del confronto alla base del dato sulle entrate triplicate.

Un riferimento già documentato è il bilancio dell’Agenzia delle Entrate sul 2025: 36,2 miliardi di euro complessivamente riportati nelle casse dello Stato, in aumento dell’8%, di cui 29 miliardi dalla sola lotta all’evasione, con una crescita del 10%. Il recupero delle somme dovute e la stima delle imposte e dei contributi ancora evasi sono grandezze diverse e non vanno confuse.

La posizione UILCA: il recupero fiscale richiama il valore di un sistema equo, nel quale il rispetto degli obblighi non ricada soltanto su chi già contribuisce regolarmente. Nei rinnovi contrattuali della riscossione, UILCA ha ribadito la centralità delle persone: un principio che deve accompagnare anche l’introduzione di nuovi strumenti e procedure.

Il riconoscimento del lavoro è essenziale: dietro i risultati del recupero ci sono professionalità, responsabilità e attività quotidiane che richiedono competenze e attenzione. Gli obiettivi devono essere sostenuti da organici, formazione e strumenti adeguati, senza trasformarsi in una pressione crescente sulle lavoratrici e sui lavoratori.

L’accessibilità dei servizi deve restare un riferimento, insieme alla chiarezza delle procedure e alla tutela dei cittadini. Efficacia della riscossione e rispetto delle persone devono procedere insieme: migliorare il sistema significa mettere chi vi lavora nelle condizioni di svolgere bene il proprio compito e chi vi si rivolge nelle condizioni di comprendere obblighi, diritti e possibilità.

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