Milano, 4 luglio 2025 – È stato ufficialmente sottoscritto l’accordo per il Premio Variabile di Risultato (PVR) 2025 tra Digit’Ed S.p.A. e le Organizzazioni Sindacali: FISAC-CGIL, FIRST-CISL, FISTEL-CISL, UILCA, SLC-CGIL, UILCOM-UIL e UNISIN. Un’intesa che punta a valorizzare trasparenza, inclusione, merito e performance, offrendo una visione incentivante della produttività aziendale.
Cos’è il PVR e a chi si applica
Il premio è destinato a tutto il personale a tempo indeterminato in forza nel corso del 2025, con esclusione dei dirigenti e di coloro a cui sono stati attribuiti obiettivi individuali di tipo manageriale. L’accordo si pone l’obiettivo di premiare l’impegno, la professionalità e la qualità del lavoro svolto, prevedendo criteri di erogazione legati a risultati economici, indicatori di qualità e soddisfazione dei clienti.
Bonus pool e soglie di erogazione
Il bonus pool sarà attivato al raggiungimento di specifici target di ricavi aziendali, secondo tre livelli di soglia:
- 143 milioni di euro (target): premio complessivo da 1.000.000 €;
- 135 milioni di euro: premio complessivo da 700.000 €;
- 130 milioni di euro: premio complessivo da 450.000 €.
Nel caso in cui i ricavi superino le soglie indicate, il bonus verrà calcolato in proporzione, come definito nelle formule dell’allegato tecnico.
Quote premio e tabelle di riferimento
Il premio si compone di due quote principali:
- Quota A, legata all’inquadramento contrattuale (quadro o impiegato), con valori ridotti del 25% per il personale part-time con RAL superiore del 60% rispetto al dato medio della categoria:
- Quadro: fino a 1.580 € (target), 950 € (soglia).
- Impiegato: fino a 1.300 € (target), 850 € (soglia).
- Quota B, riconosciuta a chi ha una RAL pari o inferiore a 40.000 €:
- da 150 € (target) a 120 € (soglia minima).
Inoltre, è prevista una “quota di eccellenza” per le performance individuali distintive, riconosciuta su valutazione del responsabile diretto.
In caso di valutazione negativa (“inadeguato”), le quote A e B saranno ridotte del 50%, e la quota di eccellenza non sarà riconosciuta.
Ulteriori specifiche
Il PVR verrà riconosciuto in proporzione al periodo di servizio effettivo nell’anno, a condizione che:
- il dipendente sia in forza alla data dell’erogazione del premio;
- non sia sottoposto a provvedimenti disciplinari di sospensione o licenziamento.
In caso di variazione positiva dell’inquadramento nel corso del 2025, verrà considerato il livello acquisito più recentemente.
Per i lavoratori a tempo parziale, i valori del premio non saranno riproporzionati in base all’orario di lavoro.
Tutte le erogazioni indicate sono omnicomprensive (inclusa l’indennità perequativa) e non concorrono al TFR. I premi saranno riconosciuti entro il primo semestre 2026.
Conversione in welfare
È prevista la possibilità di conversione del premio, in tutto o in parte, in servizi welfare, tramite un apposito portale. In tal caso, il valore convertito godrà della tassazione agevolata, in linea con la normativa vigente (art. 51 e 100 TUIR).
Prossime tappe
Le parti si sono impegnate a incontrarsi periodicamente da settembre 2025 per monitorare l’andamento dei risultati e, nel primo trimestre 2026, per la verifica finale dei parametri PVR.
Infine, l’accordo ribadisce l’impegno comune nel migliorare costantemente la qualità della vita lavorativa, con un confronto sui temi del welfare e della conciliazione tempi di vita-lavoro nel corso dell’ultimo quadrimestre del 2025.