Alba Leasing, firmato l’accordo per l’accesso al Fondo di Solidarietà: previste uscite volontarie e nuove assunzioni entro il 2030
Milano – È stato siglato l’accordo tra Alba Leasing S.p.A. e le Organizzazioni Sindacali Aziendali (FABI, UILCA, UNISIN) per il ricorso al Fondo di Solidarietà del settore del credito. L’intesa, raggiunta a valle di un confronto avviato a novembre 2025, mira a sostenere il ricambio generazionale, migliorare l’efficienza organizzativa e tutelare l’occupazione.
Uscite volontarie con finestre nel 2026
L’accordo prevede la possibilità, su base volontaria, di accedere alle prestazioni straordinarie del Fondo di Solidarietà per un massimo di 14 dipendenti a tempo indeterminato appartenenti alle Aree Professionali, Quadri Direttivi e Dirigenti. I requisiti richiesti includono la maturazione della pensione (anticipata o di vecchiaia) tra il 1° giugno 2027 e il 31 marzo 2030.
Le uscite saranno organizzate attraverso due finestre temporali:
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30 giugno 2026
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30 novembre 2026
Il costo complessivo dell’operazione non dovrà superare i 2,5 milioni di euro.
Criteri di priorità
Le domande saranno accolte seguendo un preciso ordine di priorità:
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Maggiore prossimità alla pensione;
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Lavoratori con handicap (Legge 104/92, art. 3, comma 3);
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Lavoratori con permessi per familiari disabili (104/92, art. 3, c. 3);
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Lavoratori con disabilità (104/92, art. 3, c. 1);
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Maggiore età anagrafica.
Nel caso non si raggiungesse il numero di adesioni previsto, le Parti si incontreranno per valutare soluzioni alternative.
Aspetti economici e tutele
L’accordo prevede che, al momento dell’uscita, venga corrisposto un importo lordo aggiuntivo, calcolato in base al contributo aziendale al Fondo Previp e ai mesi di permanenza nel Fondo di Solidarietà.
È inoltre prevista la possibilità, per i lavoratori part-time, di richiedere il passaggio a tempo pieno prima della cessazione del rapporto.
Le Parti si sono impegnate a riaprire il confronto nel caso in cui intervengano modifiche normative sui criteri di accesso alla pensione, per individuare soluzioni condivise a tutela dei lavoratori.
Nuove assunzioni entro il 2030
Come misura di accompagnamento, l’azienda si è impegnata ad assumere, entro il 31 marzo 2030, un numero di lavoratori a tempo indeterminato pari al 50% degli accessi al Fondo di Solidarietà, favorendo così il ricambio generazionale. Rientrano in questo impegno anche eventuali stabilizzazioni di contratti a termine o in somministrazione in essere fino a tale data.