Il 12 marzo 2026 è stato firmato il nuovo Contratto Integrativo Aziendale Digit’Ed, frutto di un percorso di negoziazione tra l’azienda e le organizzazioni sindacali. L’intesa rappresenta un passaggio importante per la regolamentazione dei diritti dei lavoratori e introduce una serie di strumenti innovativi in materia di welfare, conciliazione vita-lavoro e benefici economici. L’accordo resterà in vigore fino al 31 dicembre 2029 e punta a rafforzare la coesione interna e le tutele per tutto il personale.
Le organizzazioni sindacali coinvolte – tra cui First Cisl, Fisac Cgil, Uilca Uil, Fistel Cisl, Slc Cgil e Uilcom Uil – hanno espresso soddisfazione per l’intesa raggiunta, sottolineando come il contratto rappresenti un importante processo di armonizzazione nel settore e introduca nuove misure a favore dei lavoratori. L’accordo non solo formalizza istituti già presenti, ma amplia anche diversi strumenti di sostegno economico e sociale per i dipendenti.
Tra le novità più significative introdotte dal contratto figura la Banca del Tempo, uno strumento pensato per sostenere i lavoratori che si trovano ad affrontare situazioni personali particolarmente difficili. Grazie a questo meccanismo sarà possibile usufruire fino a 10 giorni annui retribuiti destinati a gravi e accertate esigenze personali, rafforzando così la solidarietà tra colleghi e la capacità dell’azienda di rispondere a momenti di difficoltà individuale.
Un’altra misura rilevante riguarda la Sospensione Volontaria dell’Attività Lavorativa, che consente ai dipendenti di richiedere fino a 5 giorni all’anno di sospensione dal lavoro, con una retribuzione pari al 35% dello stipendio. Questa opzione offre maggiore flessibilità nella gestione del tempo personale e lavorativo, inserendosi in una più ampia strategia aziendale orientata al benessere dei lavoratori.
Il contratto introduce inoltre 12 giorni annui di permessi retribuiti per gravi patologie, un intervento significativo a sostegno dei dipendenti che affrontano problemi di salute importanti. Sul fronte della genitorialità, l’accordo prevede un rafforzamento delle misure di sostegno economico: è infatti prevista un’integrazione del 10% del trattamento economico riconosciuto dall’INPS, insieme all’estensione di permessi e aspettative e all’introduzione di specifici bonus per i figli.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle famiglie con situazioni di maggiore fragilità. Il nuovo contratto prevede infatti un assegno di 5.000 euro per i dipendenti con familiari portatori di handicap, una misura che punta a fornire un supporto concreto alle spese di assistenza e cura.
Tra gli elementi qualificanti dell’accordo c’è anche il capitolo dedicato alla formazione professionale. Tutti i dipendenti potranno usufruire di 4 giorni annui di smart learning, favorendo l’aggiornamento continuo delle competenze e l’adattamento alle trasformazioni tecnologiche e organizzative del lavoro.
Il contratto interviene inoltre su alcuni istituti economici e organizzativi. Viene formalizzata la disciplina del part-time, definendo criteri più chiari per la concessione, mentre per quanto riguarda il buono pasto viene prevista la contrattualizzazione dell’istituto e un aumento dell’importo a 8 euro a partire da gennaio 2027. Resta inoltre confermata l’erogazione del buono pasto pieno anche nei giorni di lavoro agile e durante le attività di formazione svolte da casa.
Un ulteriore riconoscimento economico riguarda il premio di laurea, fissato a 1.300 euro, destinato a valorizzare i percorsi di studio dei lavoratori e incentivare la crescita professionale.
Il confronto tra azienda e sindacati non si fermerà qui. Le parti hanno infatti già previsto un nuovo tavolo di discussione a partire da settembre, durante il quale verranno affrontati temi ancora aperti come l’ulteriore evoluzione del buono pasto, il rafforzamento delle misure di contrasto alla violenza maschile sulle donne e lo sviluppo della sanità integrativa e della previdenza complementare per il personale inquadrato nel CCNL Grafici Editoriali.
Nel complesso, il nuovo contratto integrativo Digit’Ed rappresenta un passo significativo verso un modello di lavoro più attento al benessere delle persone, alla formazione continua e alla tutela delle situazioni di fragilità. Un accordo che, secondo le parti sociali, potrà rafforzare la qualità del lavoro e il senso di appartenenza all’interno dell’azienda nei prossimi anni.